pasquale cassavia architetto

Tursi (MT) cappella gentilizia

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Y:2 architettocassavia5_CAPPELLA GENTILIZIACGVDA-AE-900h Mo
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Situata all’interno della parte storico-monumentale del cimitero di Tursi (MT), la cappella gentilizia “Ultima Dimora” diviene ponte mediatico tra la tradizione e le nuove tendenze architettoniche.
Particolarmente difficile è risultata la sistemazione interna dei loculi, a causa delle ridottissime dimensioni del lotto concessionato, ovvero 295X305 (cm) per un (h) di 400cm alla gronda.
Pur nel rispetto della cultura cattolica della famiglia, si è tentato di utilizzare forme e materiali innovativi, con l’intento di realizzare una sorta di monolite kubrikiano, decontestualizzato, quasi a simboleggiare una sentinella posta da una volontà superiore a guardia dei sepolcri.
A separazione dei tre monoliti di cemento vi sono tagli vetrati che creano una cornice di luce, la quale sembra racchiudere i loculi.
Innovativa risulta essere anche la scelta di sostituire i pluviali con canaline a C tassellate all’interno di una fresatura ricavata nella facciata; esse assumono una duplice funzione: scarico acqua di copertura e scolo di troppo pieno delle due fioriere poste sulla facciata principale, eliminando di fatto qualsiasi tipo di discendente che ne avrebbe deturpato l’immagine monolitica.
Internamente la cappella diviene luogo di riflessione e ricordo, in rispetto dei defunti ivi sepolti.
I due loculi posti al di sotto del pavimento sopraelevato in piastrelloni di cristallo, sono destinati ai due capifamiglia, a voler quasi proteggere la loro esistenza terrena dal trascorrere inesorabile del tempo.
L’emblema di famiglia è custodito nella frase-simbolo incisa su una lastra in bronzo ossidato, sviluppata su tre lati.
A sigillo del moderno sepolcro è posta la porta, rivestita con un foglio di bronzo martellato, il cui maniglione in acciaio assieme alla feritoia orizzontale in cristallo vengono a formare una croce ideale sulla quale verrà saldato il Cristo stilizzato in metallo.
Nel complesso risulta essere un’ opera monumentale, seppure stilizzata in forme e concetti.